Io e LEONARDO

Artisti della Permanente e l’eredità di Leonardo

Inaugurazione 23 maggio, ore 18

apertura al pubblico  24 maggio - 8 giugno 2019

sede Museo della Permanente, via Turati 34, 20121 Milano

orari  tutti i giorni, 10.00-13.00 14.30-18.30

 ingresso libero

 a cura della Commissione Artistica 

Renato Galbusera, Giovanni Mattio e Armanda Verdirame

Giovedì 23 maggio, alle ore 18 il Museo delle Permanente inaugura “Io e  LEONARDO. Artisti della Permanente e l’eredità di Leonardo”.

La mostra, a cura della Commissione Artistica della Permanente composta da Renato Galbusera, Giovanni Mattio e Armanda Verdirame, vede la partecipazione di oltre centocinquanta soci artisti, tra scultori e pittori, diversi per disciplina, tecnica e età.  Con il patrocinio del Comune di Milano e inserita all’interno del Palinsesto Milano Leonardo 500, l’iniziativa nasce dalla riflessione sul tema delle contaminazioni, individuando Leonardo da Vinci come il modello più alto.

Lungi da voler essere un omaggio, una rivisitazione o una celebrazione, la Commissione Artistica ha invitato ogni singolo artista a interrogarsi sul lascito culturale che il Genio rinascimentale gli ha tramandato, per scoprire le influenze che ne derivano sul proprio operare, o il rapporto dialettico tra la propria arte e i suoi innumerevoli interessi o, ancora, gli stimoli che se ne possano ricavare per un lavoro che si voglia proporre autentico ed attuale. Grazie alla numerosa partecipazione dei soci artisti dell’ente, il percorso espositivo presenta al pubblico una panoramica ricca e articolata dei molteplici linguaggi pittorici e scultorei odierni

“Io e Leonardo. Artisti della Permanente e l’eredità di Leonardo” rappresenta non solo l’elemento di maggiore continuità con la tradizione espositiva della Permanente, ma anche un’importante occasione di aggiornamento sulle diverse forme espressive che caratterizzano la contemporaneità.  Nell’ambito della mostra si ricorda, per la recente scomparsa, il consigliere della Permanente Enrico Provasi (Cabiate 1946- Barlassina, 2018) , con un nucleo inedito di sue opere. 

"Da bimba amavo sbirciare a occhi socchiusi i raggi del sole che filtravano dalla tapparella abbassata: la penombra evidenziava l’agitarsi del sottile pulviscolo atmosferico. Questa danza inarrestabile e sfavillante attraeva la mia fantasia.

Nulla più era nitido, i colori assumevano tonalità simili, gli oggetti si scontornavano, perdevano le forme originarie per assumerne di nuove e a loro volta si sovrapponevano, confondendosi l’una nell’altra. Un mistero che si svelava solo scrutando nell’orizzonte lontano: scorgevo monti, case, laghi, alberi e cespugli, fioriti o spinosi, fondersi tra cielo e nuvole. Non era lo sfumato di Leonardo, ma di certo ho imparato a capirlo, riconoscendogli un grande debito: la curiosità di cercare e sperimentare ogni infinita possibilità della tecnica. Così ora una matrice in cartone, preparata con colle, smalti e carborundum, stampata a torchio calcografico su tela a grana fine e, ancora, la tela stessa su carta Hahnemühle, origina una controstampa, un paesaggio misterioso, appena accennato, sfumato. Come quello che da piccola mi appariva a occhi socchiusi."

Sara Montani, Alba, 1993. Controstampa, tecnica mista, 35x50 cm