Vultus Doloris

La sofferenza nella società contemporanea in mostra a Besana

Gli Amici dell'arte di Aligi Sassu offrono una lettura trasversale dell’iconografia della Passione

La sofferenza nella società contemporanea in mostra a Besana dal 6 al 28 aprile. E’ la proposta culturale per la Quaresima dell’associazione “Amici dell’arte di Aligi Sassu”.

La proposta culturale per la Quaresima

“Vultus doloris. Il Cristo di Aligi Sassu, la sofferenza dell’oggi, l’anelito della speranza”. E’ il titolo della mostra, a cura di Patrizia Foglia, che l’associazione besanese allestirà nel padiglione neoclassico di villa Filippini in occasione della Quaresima e della ricorrenza pasquale.  Partendo da una selezione di opere grafiche di Aligi Sassu dedicate al tema della crocefissione, per lo più eseguite nel periodo del secondo conflitto bellico,  offrirà una lettura trasversale dell’iconografia della Passione.

Sofferenza e speranza

In dialogo con la produzione di Sassu, saranno presentate opere incise di artisti contemporanei che affrontano il tema della sofferenza nella società contemporanea. Simbolo che ha sollecitato la produzione artistica sin dalle origini e che ha visto la raffigurazione del corpo di Cristo solo a partire dal V secolo, la croce è divenuta allegoria di molte condizioni, a volte lontane dallo stretto ambito sacro. Sacrificio e salvezza, dolore e speranza, morte e resurrezione sono gli elementi che si accompagnano alla sua figurazione e che suggeriscono ancora oggi spunti di approfondimento, non esaurendo la forza che questo elemento porta con sé. Gli artisti presenteranno fogli facenti parte della loro produzione, dedicati al tema del dolore, delle sofferenze quotidiane, dei soprusi e della violenza di genere, dei drammi delle migrazioni umane; ma non mancherà anche la luce della speranza nel buio della Passione.
Così il dolore umano si fonde con quello divino facendosi grido al cielo, in attesa della risposta salvifica.
“Vultus doloris” offrirà quindi una riflessione sulla produzione sacra di Aligi Sassu, già oggetto di approfonditi studi monografici, alla luce di nuovi “crocifissi”, nuove dimensioni umane di dolore e sofferenza ma anche rinnovati motivi di speranza di una umanità rinnovata e in ascolto.

Sabato 6 aprile l’inaugurazione

Dodici gli artisti protagonisti accanto a Sassu. Stefano Abbiati, Ermes Bajoni, Elisabetta Bevilacqua, Roberta Boveri, Maria Rosaria Cafolla, Giuliana Consilvio, Laura Di Fazio, Francesca Magro, Sara Montani, Paolo Petrò, Roberto Tonelli e Francesco Sciaccaluga.

L’inaugurazione è in programma per sabato 6 aprile, alle 17, nel padiglione neoclassico di villa Filippini, in via Viarana 16 a Besana.

La mostra resterà poi aperta fino a domenica 28 aprile, il sabato e la domenica dalle 15 alle 18, eccezion fatta per domenica 21 aprile quando resterà chiusa. Nei giorni feriali solo per gruppi e scuole su appuntamento (339-4943137).

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Mater Dolens

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